La giarrettiera della sposa è una fascetta elastica di pizzo o di tulle che si porta sulla coscia, sotto l’abito. Oggi non regge nessuna calza: è un portafortuna. Di solito si mette sulla gamba destra, poco sopra il ginocchio, e a fine festa lo sposo la sfila e la lancia agli amici non sposati. Spesso è anche il «qualcosa di blu» della sposa, per questo tante giarrettiere sono bianche con un fiocco azzurro.
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Cosa significa la giarrettiera
All’inizio la giarrettiera era un oggetto pratico: un nastro o un laccio legato sotto o sopra il ginocchio per tenere su le calze, che non avevano l’elastico. La portavano anche gli uomini. In italiano si diceva anche legaccio.
Il nome è entrato nella storia con l’Ordine della Giarrettiera, fondato in Inghilterra da Edoardo III nel 1348, ancora oggi il più importante ordine cavalleresco inglese. Il motto è in francese antico: «Honi soit qui mal y pense», vergogna a chi ne pensa male.
Nel matrimonio il significato cambia. Un tempo gli invitati cercavano di portarsi a casa un pezzetto dell’abito della sposa, perché si credeva che portasse fortuna. Si racconta che il lancio della giarrettiera sia nato proprio così: meglio dare agli invitati un nastro che farsi strappare il vestito. Oggi è rimasto un gioco di buon augurio. Chi la prende al volo, si dice, sarà il prossimo a sposarsi.
Perché è bianca e azzurra: il «qualcosa di blu»
La tradizione vuole che la sposa porti qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo, qualcosa di prestato e qualcosa di blu. Il blu è il colore della fedeltà ed è il più difficile da far stare su un abito bianco. La giarrettiera risolve il problema: si vede solo se la mostri tu.
Per questo i modelli da sposa sono quasi sempre bianchi o avorio, come l’abito, con un fiocco, un fiore o un dettaglio azzurro. Se il blu ce l’hai già altrove, puoi sceglierla tutta bianca. E se vuoi che sia lei il tuo pezzo blu, ci sono giarrettiere interamente azzurre.
Chi regala la giarrettiera
Per usanza la giarrettiera non se la compra la sposa: gliela regalano le amiche, la testimone o la mamma. Il momento più comune è l’addio al nubilato, anche perché è un regalo piccolo, che si consegna ridendo e poi resta nel cassetto dei ricordi. Nessuno però si offende se la scegli da sola: almeno sei sicura della misura.
Su quale gamba si mette e a che altezza
Non c’è una regola fissa. Per abitudine la maggior parte delle spose la porta sulla gamba destra; conta di più che resti comoda per tutta la giornata e che sia facile da sfilare al momento del lancio.
L’altezza giusta è poco sopra il ginocchio o a metà coscia. Qualche indicazione pratica:
- con un abito a sirena o molto aderente, mettila più in alto, dove la coscia è più piena e il tessuto non la segna;
- con uno spacco, mettila sulla gamba opposta, a meno che tu non voglia farla intravedere;
- con le calze autoreggenti, portala qualche centimetro sopra la balza, così non la schiaccia;
- con le gambe nude, sceglila con l’elastico morbido e senza parti rigide che sfregano camminando.
Prima del matrimonio fai una prova vera: indossala con le scarpe, siediti, sali due gradini, balla qualche minuto. Se scende, è larga; se dopo un’ora lascia il segno rosso, è stretta.

Come scegliere la giarrettiera da sposa
Il tessuto. Il tulle arricciato è leggero e sotto una gonna ampia non si sente. Il pizzo è più elegante da vicino ma ha più spessore: sotto un raso aderente può vedersi in rilievo. Le giarrettiere con strass o piccole perle sono belle da fotografare, ma controlla che i dettagli siano cuciti all’esterno e non graffino la pelle.
Il colore. Bianco ottico con un abito bianco ottico, avorio con un abito avorio. Accostati, due bianchi diversi si notano più di quanto immagini, anche se la giarrettiera resta nascosta quasi tutto il giorno: nelle foto del lancio si vede.
La misura. La maggior parte delle nostre giarrettiere è in misura unica elastica, che va bene a quasi tutte le cosce. Se hai la coscia molto sottile o molto piena, misura la circonferenza nel punto in cui la porterai e confrontala con la tabella della scheda. Alcuni modelli, come quelli a stringhe, hanno due taglie.
Una o due. Molte spose ne prendono due: una da lanciare e una da tenere come ricordo, magari più preziosa. Si possono portare una per gamba oppure tutte e due sulla stessa, una sopra l’altra. Tra le nostre giarrettiere da sposa trovi modelli in tulle bianco con fiocco azzurro, in tulle azzurro con un piccolo gioiello, in tessuto blu con un fiorellino e una perla, e quelli con strass in bianco, nero e rosso: un bianco da lanciare e un azzurro da tenere fanno una bella coppia.
Il lancio della giarrettiera: quando e come
Il momento di solito arriva verso la fine del ricevimento, spesso subito dopo il lancio del bouquet. La sposa si siede al centro della pista, lo sposo le sfila la giarrettiera (per gioco senza usare le mani, se la sposa è d’accordo) e la lancia di spalle verso gli amici non sposati.
Se l’idea di farti sfilare qualcosa davanti a nonni e colleghi non ti piace, ci sono alternative eleganti. Puoi toglierla tu prima, in disparte, e consegnarla allo sposo solo per il lancio. Oppure puoi mettere la seconda giarrettiera, quella da lanciare, più in basso vicino al ginocchio, così basta sollevare l’orlo di pochi centimetri. Parlane con il fotografo: è uno dei momenti più fotografati della festa e conviene che sappia quando succede.

Cosa abbinare: calze, reggicalze e corsetto
La giarrettiera si può portare a gambe nude, ma con le calze l’effetto è più curato. La scelta più semplice sono le autoreggenti bianche: velate, con la balza in pizzo, restano su da sole e sotto un abito lungo non si notano. La giarrettiera va sopra la balza, come dicevamo.
Chi vuole un look più classico sceglie un reggicalze con le calze da agganciare: in quel caso la giarrettiera resta un ornamento e si mette sull’altra gamba o più in basso, lontano dalle clip. Se non l’hai mai indossato, leggi prima come si mette il reggicalze, perché l’ordine giusto (reggicalze, calze, poi slip sopra) fa la differenza quando devi andare in bagno con l’abito addosso.
Sopra, molte spose portano un corsetto o un bustino senza spalline, che sostiene senza farsi vedere sotto gli abiti con le spalle scoperte: li trovi tra i nostri corsetti. Per tutto il resto, dal colore dell’intimo ai tempi delle prove, c’è la nostra guida completa all’intimo da sposa.
Dopo il matrimonio
La giarrettiera che hai tenuto si conserva come ricordo, insieme al bouquet essiccato o alle partecipazioni. Alcune spose la passano alla sorella o all’amica che si sposa dopo, e così diventa il suo «qualcosa di prestato». Quella lanciata, per tradizione, resta a chi l’ha presa.
Domande frequenti
Chi deve comprare la giarrettiera della sposa?
Per tradizione gliela regalano le amiche, la testimone o la mamma, spesso all’addio al nubilato. Se preferisci sceglierla tu per essere sicura di colore e misura, va benissimo.
La giarrettiera deve essere per forza blu?
No. Il blu serve se vuoi che sia lei il tuo «qualcosa di blu». Basta anche un fiocco o un dettaglio azzurro su una giarrettiera bianca.
Si può mettere la giarrettiera senza calze?
Sì, oggi è la scelta più comune. Prendila con l’elastico morbido e provala camminando: sulla pelle nuda deve stare ferma senza stringere.
Quante giarrettiere servono?
Una basta. Se vuoi lanciarla e anche tenerne una per ricordo, prendine due.
Quanto tempo prima del matrimonio conviene comprarla?
Almeno tre o quattro settimane prima, così hai il tempo di provarla con l’abito e le scarpe e, se serve, di cambiarla. Spediamo in un pacco anonimo, la spedizione costa 4,50 € ed è gratis da 49 €; se la misura non va, hai 14 giorni dalla consegna per il reso, con il capo integro e mai indossato.
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